
Il gruppo agrochimico basilese Syngenta ha realizzato nei primi nove mesi dell'anno un fatturato di 8,655 miliardi di dollari (8,7 miliardi di franchi), in flessione del 10% rispetto allo stesso periodo del 2008. A parità di cambi il giro d'affari è rimasto praticamente stabile. Nel solo terzo trimestre le vendite sono diminuite del 12% a 2 miliardi di dollari, un dato conforme alla previsioni degli analisti. Al netto degli influssi monetari la contrazione risulta dell'8%. Per l'insieme dell'esercizio la società attiva nel settore delle sementi e dei pesticidi si dice fiduciosa: è previsto un utile per azione vicino a quello record del 2008, quando aveva raggiunto 15,93 dollari per titolo. Nei 9 mesi in rassegna, la divisione Crop Protection (prodotti fitosanitari) ha registrato un fatturato di 6,609 miliardi di dollari, in calo dell'11% (-2% a tassi di cambio costanti) rispetto allo stesso periodo 2008. La divisione Seeds (sementi) ha visto le proprie vendite rimanere relativamente stabili, a 2,082 miliardi di dollari, ossia il 3% in meno in questa valuta (ma +6% a tassi costanti). Dal profilo geografico le vendite della divisione Crop Protection sono calate in Europa, Africa e Medio Oriente del 21% in dollari. In America Latina il calo è stato del 12%; nel Nord America, incluso il Messico, del 3%, mentre nella regione Asia-Pacifico le vendite sono rimaste stabili. Quelle della divisione Seeds hanno registrato una flessione del 17% in dollari nella zona Europa, Africa e Medio Oriente, una crescita del 12% in Nord America, un calo del 10% in Sud America e una progressione del 6% nella regione Asia-Pacifico. Syngenta, numero uno al mondo nei prodotti fitosanitari, dà lavoro a circa 24 mila persone; lo scorso anno ha realizzato un utile di 1,39 miliardi di dollari, per un fatturato di 11,62 miliardi. ATS
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