
I membri del sindacato Syna hanno accolto oggi il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) per l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM). In materia di equilibrio tra lavoro e vita privata nonché nell'ambito della protezione da licenziamenti economici sono stati fatti progressi, ritiene il sindacato. Anche le regole relative a un salario minimo, introdotte per la prima volta nel CCL, sono un chiaro segnale contro il dumpig, indica un comunicato di Syna diffuso oggi. Per il sindacato vi è comunque un notevole margine di miglioramento: la paga minima di 3300 franchi in Ticino e nel Giura è giudicata insufficiente. Il CCL definisce tre regioni salariali. Le paghe minime più alte - 4150 franchi - saranno versate in cantoni economicamente forti come Zurigo e Ginevra. Il testo, adottato all'inizio del mese dopo aspre trattative, dovrebbe entrare in vigore il primo luglio e valere fino al 30 giugno 2018. ATS
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