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Economia
Swissmem: nuove commesse in calo nel secondo trimestre, crisi continua a pesare
Redazione
17 anni fa

L'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica in Svizzera continua a subire gli effetti della crisi anche se in maniera più contenuta: le entrate degli ordinativi hanno infatti subito un calo del 25% nel secondo trimestre, flessione comunque inferiore a quella dei primi tre mesi dell'anno. In un'intervista pubblicata oggi dal domenicale svizzerotedesco "Sonntag", il presidente di Swissmem, l'organizzazione delle imprese del settore, Johann Schneider-Ammann ha affermato: "si vede finalmente la fine". Schneider-Ammann si augura che la crisi non costi "più di 25'000 impieghi, ovvero la metà di quelli creati nel settore tra il 2004 e il 2007". Interpellato sui controversi tagli salariali stabiliti da certe aziende, come Rieter e Menziken, il presidente di Swissmem si è detto un fermo sostenitore di questo tipo di provvedimenti, che possono tuttavia essere adottati solo dopo un'attenta valutazione della singola situazione. "Se i dipendenti rappresentano un valore enorme, come nel gruppo Ammann, e ci si trova costretti a ridurre i costi fissi del personale, allora è meglio ridurre i salari piuttosto che tagliare gli impieghi", afferma Schneider-Ammann. Secondo il presidente di Swissmem, la crisi economica attuale comporterà una perdita del potere di acquisto degli svizzeri, anche senza inflazione. ATS

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