
Fatturato in calo, ma profitti in crescita per Swisscom: malgrado un contesto di mercato sempre più competitivo e l'impatto negativo dei cambi il colosso elvetico delle telecomunicazioni ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile in netta crescita, superando le aspettative degli analisti.
Ricavi da 7,2 miliardi
I ricavi si sono attestati a 7,2 miliardi di franchi, in flessione del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato - osserva in un comunicato odierno l'azienda quotata in borsa, ma di proprietà per il 51% della Confederazione - risente in parte della debolezza dell'euro, che ha compresso i ricavi provenienti dall'attività in Italia. A cambi valutari costanti il ribasso si limita al 2,0%.
Migliora la redditività
Nonostante la flessione delle vendite il gruppo ha però saputo migliorare significativamente la propria redditività. Il risultato EBITDAaL (cioè prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti, nonché al netto degli oneri di leasing) è salito del 3,3% a 2,6 miliardi di franchi (+3,7% a cambi costanti). L'utile netto è cresciuto del 6,9% a 668 milioni di franchi, un'evoluzione che stando alla dirigenza si spiega principalmente con il programma di riduzione dei costi in Svizzera e con le sinergie derivanti dall'integrazione delle attività italiane, in particolare dalla fusione tra Fastweb e Vodafone Italia.
L'integrazione di Vodafone
L'integrazione di Vodafone procede secondo i piani. Nel primo semestre, le sinergie generate dall'operazione hanno raggiunto i 166 milioni di euro (154 milioni di franchi), mettendo la nuova entità Fastweb+Vodafone sulla buona strada per centrare l'obiettivo di superare i 300 milioni entro la fine del 2026.
Tutti gli obiettivi confermati
Forti di questi risultati, che hanno leggermente superato le stime degli esperti, i vertici di Swisscom confermano tutti gli obiettivi per l'intero esercizio. La società prevede un fatturato annuo compreso tra 14,7 e 14,9 miliardi di franchi e un utile operativo tra 5,0 e 5,1 miliardi. Gli investimenti previsti ammontano a 3,0-3,1 miliardi di franchi. In caso di raggiungimento di questi traguardi la ditta prevede un aumento del dividendo a 27 franchi, cioè 1 franco in più di prima.
Riorganizzazione nei piani alti
Swisscom riorganizza anche le sue strutture nei piani alti. Sulla base del modello di governance già consolidato per l'attività italiana vengono nominati un CEO (presidente della direzione) e un CFO (responsabile delle finanze) per il comparto svizzero, incarichi che dal primo gennaio 2027 saranno assunti rispettivamente da Dirk Wierzbitzki e Rolf Stettler. In qualità di CEO di gruppo, Christoph Aeschlimann continuerà invece a mantenere la direzione strategica di Swisscom nei suoi due mercati chiave, Svizzera e Italia. In questo modo potrà concentrarsi ancora di più su strategia, trasformazione, innovazione, relazioni interne ed esterne, come pure sullo sviluppo a lungo termine di Swisscom, fa sapere l'impresa.
La reazione della borsa
Per conoscere la reazione della borsa alle novità odierne occorre attendere l'apertura del mercato di Zurigo alle 9. Dall'inizio dell'anno il corso dell'azione Swisscom è salito del 7%, mentre sull'arco di 52 settimane la performance è del +6% e in lustro del +13%. Il titolo, che in settembre non sarà più compreso nell'indice di riferimento SMI, era ieri scambiato a 616 franchi.

