
Swisscom pianifica l'apertura di una nuova sede a Lisbona, che andrà a integrare quelle esistenti di Riga e Rotterdam. La notizia, diffusa oggi a margine della presentazione dei conti semestrali, ha già provocato critiche da parte di Syndicom, il sindacato della comunicazione. L'azienda giustifica tale passo con la necessità di rafforzare la sua competitività a lungo termine. La nuova sede erogherà servizi tecnologici e aziendali selezionati nei settori dell'informatica e della finanza, si legge in un comunicato. L'inizio delle attività è previsto per il 2027 con circa 40 dipendenti, per poi crescere gradualmente fino a raggiungere circa 200 persone nel medio termine. I piani dei vertici del gruppo non piacciono però a Syndicom. «La mossa risulta particolarmente irritante alla luce del fatto che Swisscom da un lato presenta ottimi risultati finanziari e dall'altro ha ulteriormente ridotto l'organico in Svizzera», si legge in una nota. Si tratta di un segnale sbagliato, argomenta l'organizzazione, perché funzioni ad alto valore aggiunto vengono delocalizzate, mettendo a rischio l'accettazione e creando ulteriori e inutili dipendenze, il che deve essere considerato negligente proprio nel caso di compiti di importanza sistemica. Secondo Syndicom è lecito dubitare del fatto che i risparmi a breve termine derivanti da salari più bassi possano effettivamente compensare i maggiori costi di coordinamento. Per il sindacato si pone la questione di quale responsabilità Swisscom, proprio in quanto azienda vicina alla Confederazione, si assuma nei confronti della piazza economica svizzera. Intanto gli investitori brindano, sulla scia di risultati semestrali superiori alle attese degli analisti: alla borsa di Zurigo in mattinata l'azione Swisscom guadagnava oltre il 4%. Positive sono anche le performance da inizio gennaio (+11%), su dodici mesi (+11%) e sull'arco di cinque anno (+18%). Nella sua forma attuale Swisscom è nata nel 1997 da Telecom PTT, la divisione di telecomunicazioni della Posta. Dal 1998 l'impresa è diventata indipendente e quotata in borsa. Oggi è una realtà con 23'300 dipendenti e un fatturato che nel 2025 ha raggiunto 15,0 miliardi di franchi. La società ha una forte presenza anche sul mercato italiano, con la controllata Fastweb+Vodafone.

