
Il Tribunale cantonale di Zurigo ha respinto in seconda istanza un'azione di responsabilità nei confronti degli ex dirigenti di Swissair e della sua sua affiliata Flightlease, specializzata nel noleggio di aerei. La causa era stata presentata dal liquidatore, Karl Wütrich, che reclamava oltre 49 milioni di franchi. Il verdetto, pronunciato l'8 settembre scorso, conferma una sentenza precedente del tribunale distrettuale, ha indicato all'ats Filippo Beck, partner del liquidatore in seno allo studio di avvocati Wenger & Partner, confermando una notizia pubblicata oggi dalla "Berner Zeitung". Lunga 247 pagine e pubblicata in forma anonima sul sito internet del tribunale, la decisione conferma che i 17 dirigenti interessati hanno agito conformemente ai loro obblighi. Nel mirino del liquidatore ci sono transazioni effettuate poco prima del "grounding" di Swissair, avvenuto il 2 ottobre del 2001, fra Flightlease e il "cash-pool", una specie di banca interna a SAirGroup, la holding che controllava l'insieme delle attività di Swissair. Secondo Wütrich, queste operazioni hanno provocato una perdita di 63 milioni di franchi. Egli accusa pertanto i dirigenti di Swissair e di Flightlease di essere venuti meno ai loro obblighi. Il liquidatore dovrà pagare le spese procedurali e risarcire la controparte. In totale i costi a suo carico ammontano a 8,5 milioni di franchi. La decisione non è tuttavia ancora effettiva, visto che Wütrich ha deciso di inoltrare ricorso al Tribunale federale. Secondo Beck, sono ancora pendenti tre azioni civili di responsabilità che concernono anch'esse transazioni avvenute all'interno di SAirGroup poco prima del "grounding". Oltre a queste, la giustizia deve ancora occuparsi della complessa vicenda dell'acquisizione da parte di SAirGroup dell'ex compagnia aerea belga Sabena, anch'essa fallita. Diverse denunce sono state depositate in Belgio e in Svizzera.
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