
Le turbolenze finanziarie innescate dalla crisi delle ipoteche ad alto rischio negli USA hanno lasciato alcune tracce anche nelle cifre trimestrali di Swiss Re. Tra inizio luglio e fine settembre il riassicuratore elvetico ha registrato un calo del 5% dell'utile netto, sceso a 1,47 miliardi di franchi. Il risultato, che si confronta con un trimestre eccellente l'anno scorso, supera tuttavia chiaramente le attese degli analisti. Nei primi nove mesi l'utile del gruppo è progredito del 23% a 3,99 miliardi. Nel terzo trimestre la divisione Financial Services attesta una perdita operativa di 113 milioni, contro un utile di 173 milioni nello stesso periodo del 2006. I ricavi di tale comparto sono diminuiti dell'82% a 540 milioni. La raccolta premi complessivamente ha segnato una flessione del 4% a 7,813 miliardi di franchi, ha annunciato stamane il maggiore riassicuratore a livello mondiale. Nel ramo danni e responsabilità civile i premi incassati sono diminuiti del 7% a 4,50 miliardi di franchi. L'utile operativo della divisione ha segnato un incremento del 12%, salendo a 1,5 miliardi. La "combined ratio", ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, si è attestata all'83,4%, contro l'86,5% nel terzo trimestre 2006. Si tratta di uno dei valori più bassi rilevati dal gruppo, si legge nel comunicato. Esso riflette fra l'altro la bassa incidenza delle catastrofi naturali. I premi incassati nel ramo vita sono cresciuti del 3% a 3,04 miliardi, mentre il risultato operativo ha registrato una progressione del 60% a 701 milioni. "I risultati del ramo danni e resposabilità civile nonché del ramo vita sono eccellenti", commenta il Ceo Jacques Aigrain, citato nella nota. ATS
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