
La crisi delle ipoteche ad alto rischio negli USA non tocca più soltanto gli istituti bancari elvetici. Swiss Re ha infatti effettuato un ammortamento di 1,2 miliardi di franchi, legato all'assicurazione di due portafogli contro i rischi di svalutazioni. I problemi sono da addebitare in particolare alla crisi dei mutui subprime. Secondo una nota oderna del riassicuratore, dedotte le imposte la rettifica dei due 'credit default swaps' ammonta a 981 milioni. Il rosso riguarda l'unità Credit Solutions che ha fornito la protezione a un cliente. Essa è stata attivata dopo che le agenzie di valutazione del credito hanno ridotto il loro voto e i mercati sono divenuti illiquidi, rileva Swiss Re. I portafogli protetti comprendevano soprattutto titoli garantiti da ipoteche su immobili commerciali e residenziali. Il maggiore riassicuratore mondiale ha azzerato il valore dei titoli CDO in suo possesso (obbligazioni ancorate al credito ipotecario), mentre gli altri titoli garantiti da crediti subprime sono stati ridotti al 62% dell'originale. Il tutto è passato a 3,6 miliardi di franchi. Visto il buon andamento degli affari nel corso del 2007, Swiss Re ritiene di essere in grado di assorbire il deterioramento dei mercati verificatosi in ottobre. La compagnia ha ribadito la sua volontà di procedere al programma di riacquisto di azioni e ha confermato i propri obiettivi. ATS
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