
Il rafforzamento del franco e le prospettive congiunturali globali e economiche sono al centro della 17esima edizione dello Swiss Economic Forum (SEF), apertasi oggi a Interlaken (BE). Il motto di quest'anno è "Simplify: dominare la complessità". Al convegno di due giorni partecipano circa 1'350 direttori d'impresa ed esponenti dell'economia, della politica e della scienza. La manifestazione è stata inaugurata dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga. Di recente il presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI) Valentin Vogt aveva sostenuto che meno della metà degli immigrati giungeva in Svizzera per lavorare, il resto sono loro famigliari. La Sommaruga ha replicato oggi che l'economia elvetica non può semplicemente assumere manodopera qualificata estera ma chiedere di lasciare la famiglia a casa. "È chiaro che ciò non funziona". La presidente della Confederazione ha quindi sottolineato che per sfruttare meglio il potenziale della forza lavoro svizzera sono necessari formazione, migliore conciliabilità tra professione e famiglia così come il coinvolgimento delle persone più anziane. A questo scopo non servono misure politiche. Nel pomeriggio ha parlato anche il CEO di UBS Sergio Ermotti. Sempre oggi è prevista una tavola rotonda sui tassi di cambio, dopo lo shock dell'abbandono della soglia minima tra euro e franco da parte della Banca nazionale svizzera a metà gennaio. Vi partecipano il presidente di Swissmem Hans Hess, l'economista tedesco Peter Bofinger e l'esperta di logistica Monika Ribar. Le prospettive per la congiuntura mondiale saranno illustrate dalle tre economiste: Noreena Hertz, Linda Yueh e Ulrike Malmendier. Domani prenderanno la parola il presidente della direzione di Roche Severin Schwan, Ratan Tata del conglomerato indiano Tata e diversi CEO di piccole e medie imprese elvetiche. Inoltre sarà attribuito lo "Swiss Economic Award".
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