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Economia
Swatch Group: utile netto e giro d'affari in forte calo
Redazione
17 anni fa

Swatch Group ha risentito degli effetti della crisi economica nel primo semestre 2009. L'utile netto del gruppo orologiero è calato del 28% a 301 milioni di franchi rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il giro d'affari lordo è diminuito del 15,3% a 2,48 miliardi di franchi, indica una nota odierna della società, nella quale si sottolinea tuttavia che la performance del numero uno mondiale del settore viene paragonata a un primo semestre 2008 record. Gli analisti hanno giudicato sorprendentemente migliori del previsto queste cifre tenuto conto del contesto. L'utile operativo è calato del 41,8% a 345 milioni, per un margine del 14,7%, ossia 6,3 punti in meno rispetto a un anno fa. Swatch Group non ha tagliato gli investimenti nel marketing, nella ricerca e nello sviluppo. Nonostante i provvedimenti per ridurre i costi al fine di rispondere al calo dell'attività, la società di Bienne crede di non aver penalizzato la propria strategia di crescita continua a lungo termine. Per quanto riguarda il futuro, Swatch Group mostra un certo ottimismo. Una serie di indizi rivelano che una ripresa delle attività del gruppo è imminente. Tra questi, un'evoluzione positiva delle vendite negli ultimi due-tre mesi così come un aumento delle ordinazioni: luglio ne è una chiara conferma, indica la nota. I dettaglianti, confrontati direttamente col calo della domanda dovuto alla crisi, sembra che abbiano abbandonato la tendenza a ridurre gli stock. Anzi, stando al comunicato, in alcuni casi si assiste a un incremento degli ordinativi. Grazie agli sforzi interni e a una ripresa che comincia a far capolino, Swatch stima un secondo semestre paragonabile a quello del 2008. Per alcuni dei suoi 19 marchi, i gruppo si attende addirittura una performance migliore grazie al lancio di nuovi prodotti. Il segmento orologi e gioielli ha conseguito nel primo semestre un fatturato lordo in calo del 16,4% a 1,96 miliardi. Tra i mercati che soffrono di più la recessione figurano quello americano, giapponese e spagnolo. Il gruppo è riuscito a limitare i danni poiché presente con i propri prodotti in tutte le gamme di prezzo. Altri atout: l'estesa presenza geografica e la densità della propria rete di distribuzione. Quanto alla divisone "sistemi elettronici", il giro di affari è risultato in flessione di un quarto a 184 milioni. ATS

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