
L'interscambio tra la Svizzera e la Germania sta subendo le conseguenze della crisi: nei primi due mesi del 2009 ha segnato un calo del 19,6% rispetto al periodo corrispondente del 2008. La contrazione riguarda tutti i tipi di merci. Solo nella ipotesi più favorevole gli scambi commerciali dovrebbero diminuire meno del 10% nell'intero 2009, ha osservato Eric Sarasin, presidente della Camera di commercio Germania-Svizzera, rivolgendosi ai media oggi a Zurigo. La discesa si è delineata in agosto e in novembre ha subito una drastica accelerazione. Il 2008 si è tuttavia rivelato un anno da record. La Svizzera ha fornito al paese confinante merci per 41,8 miliardi di franchi, in aumento dell'1,6% rispetto al 2007. La Germania ha consegnato alla Svizzera beni per 64,9 miliardi di franchi, pari a una crescita del 4,3%. La Germania è rimasta di gran lunga il maggiore partner commerciale della Confederazione, con una quota del 20,3% dell'export, seguita dagli Stati Uniti (9,4%). Quanto alle importazioni, il 34,9% di quelle elvetiche sono di origine tedesca. Seguono quelle italiane con l'11,6%. "Le diatribe politiche giungono in un momento inopportuno", ha d'altro canto rilevato Sarasin riferendosi ai diverbi fra i due paesi delle ultime settimane sul segreto bancario. Sul lungo periodo non è escluso che ciò possa pesare sulle relazioni economiche dato che l'"intera atmosfera" tra i due stati è offuscata. Per altri contenziosi tra Svizzera e Germania come l'avvicinamento all'aeroporto di Zurigo-Kloten e l'autorizzazionne in Germania di società svizzere di servizi finanziari vanno trovate rapide soluzioni, ha aggiunto il presidente della Camera di commercio. Una legge tedesca sulla lotta all'evasione fiscale rappresenterebbe un ulteriore peso per le relazioni bilaterali, ha proseguito Sarasin. La Camera di commercio accoglie quindi con favore il riconoscimento e l'attuazione da parte della Svizzera delle direttive dell'OCSE sullo scambio di informazioni di clienti bancari. Sarebbe auspicabile raggiungere nei prossimi mesi un'intesa su una convenzione di doppia imposizione con la Germania, secondo la Camera di commercio. "Importante è soprattutto il contenuto, poiché occorre trovare una soluzione che tenga nel tempo, ha affermato il direttore Ralf Bopp. Nel 2008 i tedeschi residenti in Svizzera sono aumentati di 31'000 a oltre 233'000, il che rappresenta un tasso di crescita del 15,6%. Secondo le statistiche, il numero dei tedeschi che vive in Svizzera è più che raddoppiato negli ultimi dieci anni. La Camera di commercio non dispone di cifre che possano indicare come evolve l'immigrazione in seguito alla recessione. "Ci attendiamo tuttavia un rallentamento dell'ondata migratoria e anche rimpatri, ciò comunque per tutti i gruppi di popolazione straniera in Svizzera", ha detto Daniel Heuer, responsabile del comparto. ATS
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