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Economia
Svizzera-Francia: parafato accordo di doppia imposizione
Redazione
17 anni fa

Le autorità fiscali svizzere e francesi hanno parafato ieri una versione rivista della convenzione di doppia imposizione (CDI) conforme agli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Lo ha annunciato oggi il Dipartimento federale delle finanze (DFF) al termine di un incontro tra il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e il ministro del bilancio francese Eric Woerth a Berna. Si tratta del quarto accordo del genere finora raggiunto dalla Svizzera. Merz ha esposto il punto di vista della Svizzera, spiegando la decisione del Consiglio federale di estendere la cooperazione fiscale transfrontaliera e di riprendere integralmente gli standard OCSE in materia di assistenza amministrativa. Stando a una nota diffusa dal DDPS, egli ha pure ribadito la volontà della Svizzera di attuare tale decisione in tempi brevi e di eliminare quanto prima le discriminazioni esistenti. La discussione con Woerth - uno dei più severi critici del segreto bancario, una "reliquia del passato" di cui vorrebbe "l'abolizione" - ha inoltre riguardato l'accordo sulla fiscalità del risparmio con l'Unione Europea. Al riguardo il presidente della Confederazione ha riaffermato l'intenzione del governo di conservare il modello di coesistenza e di respingere lo scambio automatico di informazioni. Merz ha pure ribadito la disponibilità della Svizzera a discutere con l'UE di un miglioramento di tale accordo. I due hanno poi parlato anche di questioni bilaterali e della crisi economica e finanziaria. Il presidente della Confederazione e il suo ospite hanno peraltro sottolineato gli eccellenti rapporti di vicinato tra i due stati. I colloqui si sono svolti in un'atmosfera di cordialità e in uno spirito costruttivo, si legge nella nota del DDPS. Dopo Danimarca, Norvegia e un altro paese, la Francia è il quarto paese con cui le autorità fiscali elvetiche hanno potuto parafare una CDI con la clausola di assistenza amministrativa ampliata secondo gli standard OCSE. La CDI è stata negoziata sulla base dei parametri decisi dal Consiglio Federale. Essa sarà data in consultazione ai cantoni e alle associazioni economiche interessate e poi sottoposta al Consiglio federale, che deciderà se dare l'autorizzazione a firmarla. Dopo la firma, le Camere federali si pronunceranno sull'accordo e sulla possibilità di sottoporlo a referendum facoltativo prima della sua entrata in vigore. Per passare dalla "lista grigia" alla "lista bianca" dei paesi cooperativi la Svizzera deve firmare almeno dodici accordi di doppia imposizione con paesi non necessariamente membri dell'OCSE. ATS

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