
Sunrise ha nuovamente denunciato Swisscom alla Commissione della concorrenza (Comco), per abuso di posizione dominante sul mercato della banda larga. L'ex monopolista è accusato di aver offerto alla Posta un prezzo di diversi milioni al di sotto delle proprie tariffe all'ingrosso, "segno di chiaro abuso del suo potere di mercato", scrive Sunrise in un comunicato. A gennaio di quest'anno La Posta ha emesso un bando di offerta pubblica per i propri collegamenti a banda larga (uffici postali e Postomat). Sunrise e altre aziende hanno presentato le proprie offerte, nelle quali per necessità dovevano ricorrere alla rete di collegamento storica PTT, il cui accesso è controllato da Swisscom. A causa della situazione di monopolio, già stabilita in via definitiva dal Tribunale amministrativo federale, il gigante blu è tenuto a offrire a tutti gli operatori un accesso alla rete senza discriminazioni; questo significa che non può garantirsi prezzi speciali per l'accesso e controllare così il mercato. L'offerta di Sunrise ha pienamente convinto La Posta, la quale però ha accordato la preferenza - per questioni di prezzo - a Swisscom, che ha effettivamente offerto una tariffa inferiore "di parecchi milioni di franchi". L'aggiudicazione è avvenuta a 20,5 milioni di franchi, ossia 4,5 milioni in meno dell'offerta che Swisscom aveva precedentemente fatto a Sunrise per una parte delle prestazioni del bando di concorso. Sunrise tiene a sottolineare che La Posta ha agito nel pieno rispetto delle regole della WTO/GATT. Sunrise si è quindi rivolta alla Comco. Il caso dimostra in modo evidente - scrive in un comunicato - che Swisscom "si garantisce condizioni migliori a quelle offerte ai propri clienti all'ingrosso, riuscendo in questo modo a controllare il mercato e precludendo la creazione di una concorrenza efficace". Ciò rappresenta "una chiara violazione della legge sui cartelli". ATS
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