
Ha preso avvio stamane a Winterthur (ZH) l'attesa assemblea generale degli azionisti del gruppo industriale Sulzer. In gioco vi è l'orientamento strategico dell'azienda: il miliardario russo Viktor Vekselberg, che attraverso la sua società di partecipazione Renova controlla il 31,2% di Sulzer, vuole dare il benservito all'attuale presidente del consiglio di amministrazione (Cda) Ulf Berg, che si è invece candidato per un nuovo mandato. All'assemblea sono rappresentati stamane 62,5% dei diritti di voto: la partecipazione è quindi sopra la media, ha indicato Berg. L'esito del voto è tutt'altro che scontato. In un primo tempo non si sapeva nemmeno se il Cda avrebbe permesso alla Renova di votare: secondo i vertici dell'impresa Vekselberg avrebbe infatti violato gli obblighi che si era assunto. A questo proposito Berg ha però annunciato che fra le parti è stato trovato un accordo: Renova avrà voce in capitolo. Da notare che nei confronti di Vekselberg è stato pochi giorni or sono avviato un procedimento penale amministrativo proprio per i modi in cui ha assunto la partecipazione di Sulzer, secondo le accuse senza informare in modo trasparente il mercato e con la complicità della Banca cantonale di Zurigo (che a livello di immagine è uscita con le ossa rotte dalla vicenda). Non è nemmeno chiaro cosa voglia poi fare Vekselberg se riuscisse ad assumere il controllo di Sulzer. Sul mercato si parla di una possibile fusione con Oerlikon (di cui Renova è pure grande azionista): questo permetterebbe di risolvere i gravi problemi con cui è confrontato il gruppo Oerlikon. Il miliardario russo ha smentito di avere piani del genere, aggiungendo però di non poter escludere per l'eternità una fusione. ATS
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