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Economia
Sulzer: pres. Cda Ulf Berg sfiduciato da assemblea generale
Redazione
17 anni fa

L'assemblea degli azionisti di Sulzer si è rifiutata di confermare Ulf Berg alla presidenza del consiglio di amministrazione (Cda) della società. Berg ha raccolto solo il 45% dei voti rappresentati nella riunione. La decisione è da considerare una vittoria di Viktor Vekselberg, il miliardario russo che attraverso la sua società di partecipazione Renova controlla il 31,2% di Sulzer e che puntava a estromettere Berg dalle leve del comando per imprimere un nuovo orientamento strategico all'azienda. ° La questione della presidenza del Cda dovrà essere regolata da un'assemblea straordinaria. Per succedere a Berg è nel frattempo sceso in campo Jürgen Dormann, il manager ritenuto l'artefice del risamento di ABB e che è considerato vicino a Vekselberg. Nell'assemblea svoltasi a Winterthur (ZH) non sono mancati accesi interventi dei piccoli azionisti contrari ai piani del magnate russo, ma alla fine hanno contato i numeri. Anche sul palco ha dominato l'emozione: nel suo discorso di commiato Berg ha dovuto togliersi gli occhiali per asciugarsi gli occhi dalle lacrime. "Sulzer è un'impresa forte", ha detto. Il presidente partente ha invitato Vekselberg ad agire in modo responsabile, aggiungendo che ogni cambiamento cela in sé anche una opportunità. Gli azionisti hanno onorato Berg con una standing ovation. Gli stessi proprietari dell'azienda hanno per contro confermato - con oltre il 90% dei voti - i consiglieri di amministrazione Vladimir Kuznetsov (presidente di OC Oerlikon), Urs Meyer e Daniel Sauter. Quest'ultimo era in un primo tempo pure osteggiato da Vekselberg, ma nel fine settimana l'investitore russo ha cambiato idea. Kuznetsov e Meyer siedono nell'organo di conduzione strategica in rappresentanza di Renova. L'esito dello scontro odierno era tutt'altro che scontato. Non si sapeva nemmeno se il Cda avrebbe permesso alla Renova di votare: secondo i vertici dell'impresa Vekselberg avrebbe infatti violato gli obblighi che si era assunto. Taluni prevedevano quindi lunghe diatribe giudiziarie. Inoltre nei confronti di Vekselberg negli scorsi giorni è stato avviato un procedimento penale amministrativo proprio per i modi in cui ha assunto la partecipazione di Sulzer: il miliardario è accusato di aver scalato il gruppo senza informare in modo trasparente il mercato e con la complicità della Banca cantonale di Zurigo (che a livello di immagine è uscita con le ossa rotte dalla vicenda). Rimane anche tutto da vedere dove porterà il nuovo corso impresso da Vekselberg. Sul mercato sono circolate voci riguardo a una possibile fusione con OC Oerlikon (di cui Renova è pure grande azionista): questo permetterebbe di risolvere i gravi problemi con cui è confrontato il gruppo Oerlikon. Il miliardario russo ha smentito di avere piani del genere, aggiungendo però di non poter escludere per l'eternità una fusione. ATS

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