
Ordinativi in calo per Sulzer: nei primi nove mesi il conglomerato industriale zurighese ha visto le nuove commesse scendere a 2,07 miliardi di franchi, il 9,0% in meno dello stesso periodo del 2015. Al netto degli effetti dei cambi la contrazione è stata del 7,8%. La flessione, che ha interessato tutte e tre le divisioni del gruppo, è da inserire nel difficile contesto in cui stanno operando il settore del petrolio e del gas, spiega l'azienda di Winterthur (ZH) in un comunicato odierno. Nel dettaglio, l'unità Pumps Equipment, specializzata nelle pompe, ha subito la contrazione più forte, pari al 10,8% (a 1,06 miliardi). L'arretramento è stato però più contenuto nel terzo trimestre (-6.3%). Nel segmento Chemtech, attivo nelle installazioni per l'industria chimica, i nuovi ordini sono scesi dell'8,4% a 516 milioni, mentre la terza divisione, Rotating Equipment Services (turbine) ha visto le commesse diminuire del 5,5% a 500 milioni. Sulzer conferma peraltro le previsioni per l'insieme dell'esercizio, che vertono su un calo sia del fatturato che dell'entrata di ordinazioni compreso fra il 5% e il 10%. Il margine operativo a livello Ebita è atteso a circa l'8%. I dati pubblicati oggi sono leggermente inferiori alle previsioni degli analisti consultati dall'agenzia Awp. In borsa nella prima ora di contrattazioni il titolo Sulzer perdeva circa l'1%, in un mercato orientato a un arretramento di mezzo punto percentuale.
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