
Il crollo della sterlina non ha reso i britannici meglio disposti nei confronti dell'euro: il 71% dei sudditi di Sua Maestà non vuole saperne di gettare alle ortiche la moneta nazionale a favore di quella europea, secondo un sondaggio realizzato dall'istituto demoscopico Icm per la Bbc. I dati parlano chiaro: soltanto il 23% dei britannici intervistati tra il 19 e 21 dicembre per il sondaggio si è detto favorevole all'abbandono dela sterlina che rispetto ad un anno fa ha perso un quarto del suo valore ed è quasi alla parità con l'euro. La stragrande maggioranza (69%) non giudica il crollo della sterlina un motivo "sufficiente" per abbracciare l'euro e delegare così alla Bce la gestione della politica monetaria. In effetti lo spettacolare crollo della sterlina ha innescato sui media del Regno Unito un nuovo, serrato dibattito sull'opportunità di aderire all'euro e il ministro laburista dell'Industria, lord Mandelson, ha indicato di recente che l'obiettivo a lungo termine del suo governo è proprio l'adesione alla moneta unica. I conservatori, all'opposizione, rimangono invece ferocemente ostili all'euro e il ministro degli Esteri ombra, William Hague, ha definito oggi "stupida l'idea di abbandonare la moneta nazionale" perché si è indebolita: a suo avviso il governo "sfrutta il declino della sterlina come una scusa per liquidarla" quando invece dovrebbe preoccuparsi di rafforzare l'economia e di rifletto la sterlina. ATS
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