
Durante la stagione estiva (da maggio a ottobre) il settore alberghiero svizzero ha registrato 20,1 milioni di pernottamenti, un dato che segna un incremento dello 0,7% (+146'000 unità) rispetto allo stesso periodo del 2013. Nel solo mese di ottobre vi sono stati 2,8 milioni di di pernottamenti, in aumento del 5,3% (+141'000 unità). Sono questi i risultati provvisori sulla ricettività turistica pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Per quel che riguarda la stagione estiva, gli ospiti indigeni hanno fatto registrare 8,7 milioni di pernottamenti, con un incremento dell'1,0% (+91'000). In aumento (dello 0,5% o di 55'000 unità) anche i pernottamenti degli ospiti stranieri, che raggiungono gli 11,4 milioni. Più in dettaglio, l'Asia ha generato 199'000 pernottamenti in più (+7,7%). Dall'America c'è stato un incremento di arrivi di 64'000 persone (+4,5%), mentre per quel che concerne l'Europa (senza la Svizzera), i soggiorni sono calati di 195'000 unità, registrando una flessione del 2,8%. A livello di regioni turistiche, otto su tredici hanno registrato una progressione dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Ticino accusa la diminuzione più importante in termini assoluti (-86'000 pernottamenti; -4,8%). Seguono i Grigioni con una flessione di 74'000 pernottamenti (-3,2%) e il Vallese con un arretramento di 11'000 unità (-0,6%). L'aumento più marcato riguarda invece la regione di Zurigo (+89'000; +2,8%).
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