
La crisi economica grava sulle condizioni di vita degli Spagnoli: un cittadino iberico su cinque vive al di sotto della soglia di povertà. Lo indicano i dati pubblicati oggi dall'Istituto nazionale di statistica (Ine). Il 21,1% della popolazione spagnola vive al di sotto della soglia di povertà, ossia deve tirare a campare con meno di 7.355 euro l'anno. Il sondaggio rileva un lievissimo miglioramento rispetto ad un anno fa, quando il tasso era del 21,8%, sette decimi più alto di ora. Questo piccolo miglioramento, rileva l'Ine, è dovuto alla stabilità dei redditi oltre i 65 anni. Di particolare interesse sono i dati riferiti ai minori di 16 anni: poco più di uno su cinque, il 21%, vive al di sotto della soglia di povertà, rispetto al 19,4% di un anno fa. Il numero di famiglie che arrivano con "grande difficoltà" a sbarcare il lunario è aumentata nel corso di un anno dal 9,8% al 12,7%. Inoltre, il 40% delle famiglie spagnole non ha la capacità di gestire le spese impreviste, rispetto a 35,9% nel 2011. In mezzo alla grave crisi economica in Spagna, nella sua seconda recessione in tre anni e un tasso di disoccupazione esorbitante (24,63%), il reddito medio annuo delle famiglie è diminuito del 1,9% fino a 24.609 euro. Tra i disoccupati, che sono vicini a 5,7 milioni, il 35,8% sono a rischio povertà. Tra gli immigrati, il rischio di povertà è più forte che tra gli spagnoli: 26,2% contro il 19,8%. ATS
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