
Il governo della Catalogna ha sollecitato 9,073 miliardi di euro al Fondo di liquidità delle autonomie (Fla) per il 2013, quasi il doppio del "salvataggio" da 5,37 miliardi richiesto nel 2012, secondo quanto hanno annunciato oggi fonti della Generalitat. L'amministrazione regionale utilizzerà gli aiuti per coprire il debito in scadenza nell'arco dei 12 mesi e per coprire il deficit di bilancio. Il Fla è stato finanziato dal governo centrale per 23 miliardi di euro nell'anno in corso. La regione governata da Artur Mas (CiU) non esclude un'ulteriore richiesta di aiuti se il ministero delle finanze non accoglierà la sua istanza di ridurre l'obiettivo del deficit per l'anno dallo 0,7% del Pil fissato dal Consiglio di politica fiscale e finanziaria all'1,5% indicato dalla Generalitat. Dei 9 miliardi sollecitati, 7,684 saranno destinati dalla regione a coprire il debito in scadenza contratto con banche straniere. Per centrare l'obiettivo dello 0,7% indicato per l'anno, l'esecutivo catalano dovrebbe tagliare di 4 miliardi il deficit regionale, ridotto nel 2012 di 3,484 miliardi, fino al 2,3% del Pil della regione, rispetto al tetto dell'1,5% del Pil fissato dal governo centrale. Un obiettivo complicato dalle recenti sentenze della Corte costituzionale, che ha abolito la tassa di un euro su ricetta medica, le tasse giudiziarie e l'imposta sui depositi bancari che erano state imposte dalla comunità autonoma. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

