Sorridono i negozi, un buon agosto rispetto al 2019
Il commercio al dettaglio in Svizzera è aumentato dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2019, anche se rispetto a luglio c’è stata una piccola contrazione
di Keystone-ATS
Sorridono i negozi, un buon agosto rispetto al 2019
Foto © CdT/Gabriele Putzu

Aumento delle vendite nei negozi svizzeri durante il mese di agosto: il giro d’affari del commercio al dettaglio è salito dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2019, tenendo conto delle correzioni apportate per compensare i diversi giorni di vendita e le festività.

In confronto a luglio si osserva una contrazione - al netto delle variazioni stagionali - del 2,1%, ha indicato oggi l’Ufficio federale di statistica (UST). I dati indicati sono nominali: in termini reali, vale a dire considerando anche il rincaro, le variazioni sono rispettivamente di +2,5% (annuo) e -1,9% (mensile).

Se si escludono i distributori di benzina (dove sugli importi in gioco ha inciso il prezzo del petrolio) l’incremento sull’arco dell’anno è del 2,8% nominale e del 3,4% reale. In confronto a luglio i dati sono rispettivamente del -2,2% e del -2,0%.

Andando nei singoli comparti e rimanendo a livello nominale, per le stazioni di servizio si segnala un -12% annuo. I prodotti alimentari segnano +8,4%, mentre il comparto non alimentare accusa un calo dell’1,7%.

In quest’ultimo settore spiccano comunque i forti aumenti - legati alla pandemia e al telelavoro - dei segmenti apparecchiature di informazione e comunicazione (+23%) nonché commercio per corrispondenza e attraverso Internet (+20%). È invece proseguito il calo nella divisione articoli di abbigliamento, medicinali, orologi e gioielleria, che fa un passo indietro del 13%, sottolineano i funzionari di Neuchâtel.

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