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Economia
Sony: crolla in borsa su ipotesi class action perdita dati
Redazione
15 anni fa

Sony cede ancora terreno alla Borsa di Tokyo (-4,7%) e sconta i timori di una possibile class action miliardaria per l'attacco informatico che ha messo a rischio le informazioni di 77 milioni di titolari di conti della sua PlayStation Network (Psn, con i giochi multiplayer) e dei suoi servizi Qriocity, i contenuti come film e musica. L'hacker ha agito tra il 17 e il 19 aprile e, ottenendo dati sui clienti, quali nomi, indirizzi ed e-mail degli abbonati registrati, ha posto le basi per demolire la strategia chiave del colosso nipponico sulla convergenza tra i suoi hardware e contenuti digitali, più volte evocata e sintetizzata dal 'boss' Howard Stringer, come "la fusione tra hardware e software". La reazione della compagnia è stata lenta, visto che i problemi con la Psn sono emersi una settimana prima, scatenando le proteste nella blogosfera e, di conseguenza, l'imbarazzata ammissione di Sony sulla perdita massiccia di dati. Da ultimo, sono spuntate le iniziative di studi legali e l'attenzione dello stesso Congresso Usa, mentre società di consulenza hanno già ipotizzato indennizzi potenziali da 1,5 miliardi di dollari, a fronte di ricavi annui della Psn intorno ai 500 milioni. La falla nei sistemi di sicurezza potrebbe costare caro ai piani di crescita nel mercato della distribuzione di contenuti dove la concorrenza, con la presenza di player quali Apple e Amazon, è più che agguerrita. ATS

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