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Economia
Sondaggio: si risparmia più su pantaloni che su uscite
Redazione
17 anni fa

Gli svizzeri sono un popolo attento ai prezzi e quando devono "tirare la cinghia" riducono soprattutto le spese per i vestiti e gli apparecchi elettronici. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo realizzato dal servizio di confronto internet comparis.ch in occasione della Giornata mondiale del risparmio, che si celebra domenica. Per il 93% delle 1222 persone intervistate nelle tre regioni linguistiche l'attenzione ai prezzi è una cosa positiva. Il 40% confronta sempre costo e qualità dei prodotti prima dell'acquisto e il 47% lo fa di tanto in tanto. Solo il 12% compera senza mai controllare il prezzo. Generalmente le donne sono più parsimoniose rispetto agli uomini e le persone con un reddito basso sono più propense a paragonare i prezzi rispetto a chi è benestante. Fra i compratori più attenti figurano le persone con famiglia: il 44% di esse controlla sempre costo e qualità, contro il 38% dei single e il 37% delle coppie. In Ticino e Romandia la propensione al risparmio è maggiore. Nella Svizzera italiana ben il 50% dei consumatori fa attenzione al prezzo, nei cantoni francofoni il 46% mentre nella Svizzera tedesca solo il 35%. La crisi economica, secondo comparis.ch, non ha ancora causato grandi cambiamenti: i tre quarti dei consumatori infatti hanno dichiarato di non essere più parsimoniosi dell'anno scorso. Nella Svizzera tedesca però la percentuale di chi risparmia più di un anno fa è solo del 16%, mentre in Ticino è del 29% e raggiunge addirittura il 32% nelle regioni francofone. Gli svizzeri preferiscono "comprare un paio di pantaloni in meno o un maglione a un prezzo più conveniente che rinunciare a una serata al cinema o a una cena fuori", sostiene Richard Eisler, direttore di comparis.ch. In testa alla classifica dei prodotti sui quali si risparmia figurano infatti l'abbigliamento (65% degli intervistati) e gli apparecchi elettronici (63%). Seguono poi l'auto (51%), i generi alimentari (49%), le vacanze (48%), le assicurazioni (46%) e infine le attività del tempo libero (43%). Anche in questo caso l'inchiesta ha messo in luce differenze fra le regioni linguistiche. Il 59% delle persone interrogate nella Svizzera italiana preferisce risparmiare sulle vacanze oppure addirittura rinunciarvi: la percentuale scende invece al 47% in Romandia e al 45% nella Svizzera tedesca. Il sondaggio ha analizzato più da vicino l'atteggiamento dei consumatori nei confronti dei generi alimentari. In questo settore risparmiare significa in primo luogo acquistare prodotti in promozione. Ben il 75% degli intervistati sceglie infatti questa opzione anche se gli svizzerotedeschi sono più numerosi (81%) rispetto a ticinesi (69%) e romandi (66%). Il 45% sceglie inoltre prodotti delle marche più convenienti, come per esempio M-Budget e Prix Garantie. Solo il 26% decide di "acquistare meno carne", "fare la spesa nei discount" e "mettere nel carrello meno prodotti biologici o di lusso". "La parsimonia non è interpretata nello stesso modo in tutte le regioni linguistiche", precisa Richard Eisler. I ticinesi ad esempio rinunciano con minore frequenza ai prodotti biologici o di lusso rispetto ai connazionali. Dal sondaggio risulta inoltre che gli uomini sono meno propensi a fare economia acquistando meno carne rispetto alle donne. ATS

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