
La società immobiliare zurighese Züblin, controllata dall'oligarca russo Viktor Vekselberg, ha chiuso l'esercizio 2014-2015, terminato a fine marzo, con una perdita netta di 212 milioni di franchi, a fronte di un passivo di 64 milioni di un anno prima. Il risultato è stato influenzato da diversi fattori, tra cui l'introduzione dei tassi di interesse negativi e l'abbandono del tasso di cambio minimo, ha indicato oggi l'azienda. Anche l'utile operativo EBITDA, prima di interessi imposte e ammortamenti, è crollato del 41%, a 13 milioni di franchi. I ricavi locativi si sono contratti di un terzo, a 22 milioni. Züblin ha anche annunciato che si ritirerà dal mercato francese e cederà la filiale Züblin Immobilière France, società che ha venduto "con successo" uno stabile a Parigi per 31 milioni di euro (32,3 milioni di franchi). Per l'esercizio in corso Züblin conta di aumentare il capitale, di dismettere entro i prossimo quattro mesi le attività francesi e di concretizzare una nuova strategia in Svizzera e Germania.
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