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Economia
Slovenia: rischia contagio crisi, ma banca centrale nega
Redazione
13 anni fa

Dopo Cipro, potrebbe toccare alla Slovenia dover gestire un sistema bancario sull'orlo del precipizio, la fuga degli investitori e chiedere aiuto all'Europa. Il "borsino" su chi sia il prossimo membro (il sesto) dell'Eurozona a dover ricevere un salvataggio, fra i vari candidati (c'è chi azzarda Malta, chi il Lussemburgo, chi guarda a Spagna e Italia) sembra puntare su Lubiana: capitale di uno stato piccolo, proprio come Cipro, con un sistema bancario sovraesposto ai venti di crisi. Ma il governatore della Banca Centrale di Lubiana interviene per smentire: "Posso capire la preoccupazione della gente - dice Marko Kranjec - ma a nome della Banca centrale posso garantire che i depositi in Slovenia sono al sicuro, e che la Slovenia non dovrà chiedere alcun tipo di aiuto". I mercati sono in stato d'allerta, con lo spread ben sopra i 400 punti base, i contratti di protezione dal default a 411 e un rendimento dei titoli pubblici decennali ieri salito al record del 6,382%, un livello di guardia. Il quadro dell'economia slovena sembra un deja vu: l'economia è in recessione e il debito pubblico è in rapida ascesa, atteso al 60% del Pil quest'anno. Ma gli investitori vogliono soprattutto dettagli su come la Bratusek farà fronte alla crisi delle banche. ATS

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