
Nel giorno dell'apertura del G8, i sindacati europei hanno lanciato l'ennesimo grido d'allarme sull'aumento della disoccupazione nel Vecchio Continente, definendo la situazione "disperata". "C'è profonda preoccupazione - si legge in una dichiarazione della Confederazione dei sindacati europei (Ces) - per il deterioramento della situazione del mercato del lavoro in Europa. La disoccupazione sta crescendo rapidamente, e i lavoratori precari sono quelli più vulnerabili, soprattutto i giovani". "Contro questa situazione disperata - proseguono i sindacati - molte delle discussioni tra i politici sono su come tagliare ancora la spesa pubblica e su come pianificare strategie di uscita dagli attuali crescenti livelli di debito pubblico. Ma seguire questa strada peggiorerebbe ancor di più la grave situazione. Mentre c'è bisogno che i governi mantengano i nervi saldi. Perché strategie di uscita premature - affermano ancora i sindacati europei - ucciderebbero le prospettive di ripresa". La Ces chiede quindi di "espandere i piani di rilancio, attraverso controlli sugli eccessi della finanza". ATS
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