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Economia
Sindacati chiedono maggiore protezione contro licenziamenti abusivi
Redazione
17 anni fa

Maggiore protezione contro "i licenziamenti anti-sindacali e anti-democratici": è quanto rivendicano Unia e Unione sindacale svizzera (USS) in una lettera consegnata oggi al Consiglio federale. "È inammissibile, affermano le organizzazioni dei lavoratori, che rappresentanti del personale vengano messi alla porta solo perché esercitano i loro diritti". La lettera, corredata di 1234 firme, chiede nuovi ed efficienti strumenti di tutela contro i licenziamenti abusivi dei rappresentanti sindacali. Rivendica inoltre la creazione di una base legale che permetta di annullare i licenziamenti, quando si rivelano ingiustificati, e di reintegrare i lavoratori nelle loro funzioni. In Svizzera, affermano Unia e USS, è molto facile allontanare personale che esercita mandati all'interno delle commissioni aziendali. Anche quando i tribunali accertano il carattere abusivo del licenziamento, il reintegro non è garantito, contrariamente a quanto accade nei paesi vicini. Paul Reichsteiner, presidente dell'USS, ha fatto sapere in un comunicato che i diritti sindacali fanno parte delle norme fondamentali del lavoro, che devono valere ovunque. Anche la Svizzera si è impegnata a rispettare tali regole, ratificando la convenzione numero 89 dell'Organizzazione mondiale del lavoro (OIL). Finora - e malgrado una denuncia sindacale alla stessa OIL e un biasimo del Comitato per le libertà sindacali - Berna "non ha però fatto nulla". ATS

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