
La crisi economica e l'inverno rigido hanno pesato nel primo trimestre sugli affari del gruppo zughese Sika, attivo nella fabbricazione di prodotti chimici per l'industria e l'edilizia. Il fatturato è sceso del 12,7% a 888 milioni di franchi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In valute locali si tratta di una flessione del 6,7%. Le acquisizioni hanno influito nella misura del 2,7%, scrive Sika in una nota diffusa oggi. Gli effetti di cambio hanno influenzato negativamente le vendite per il 6%. Il calo è da ricondurre da un lato all'inverno difficile, che in gennaio e febbraio, e parzialmente anche in marzo, ha bloccato il settore delle costruzioni nell'Europa settentrionale e in Nordamerica, spiega la società. Dall'altro il contesto congiunturale ha un impatto sfavorevole sull'edilizia in un numero sempre maggiore di paesi. Mentre nella regione America Latina (+13,4% in valute locali) e IMEA (India, Medio Oriente e Africa, +8,3%) il gruppo con sede a Baar è riuscito a crescere, nelle altre ha registrato una diminuzione delle vendite. Particolarmente colpita dalla flessione è stata la divisione Industria, la quale ha subito un calo del 24,5% a 182 milioni di franchi al netto degli effetti di cambio. Nell'edilizia il giro d'affari è sceso del 9% a 706 milioni. Di conseguenza le filiali in Svizzera, Germania e Italia hanno già introdotto il lavoro ridotto. In marzo il settore delle costruzioni ha segnato una ripresa in molti paesi, così che il fatturato del gruppo supera quello dello stesso mese dell'anno scorso, spiega la società. ATS
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