
Nonostante la crisi, l'attività nel settore delle costruzioni si muove ancora su livelli elevati. Questa fase sembra però volgere al termine. È quanto emerge da un nuovo indice, nato dalla collaborazione tra il Credit Suisse e la Società Svizzera Impresari Costruttori (SSIC). Esso fornisce "informazioni aggiornate circa la congiuntura nel settore edile e va così a colmare una lacuna nell'ambito dei dati congiunturali", hanno indicato la banca e la SSIC in una nota. In base al barometro, nel quarto trimestre la congiuntura del ramo registrerà un rallentamento per la seconda volta consecutiva. L'indice del volume delle costruzioni nominale destagionalizzato ha quasi raggiunto la soglia dei 130 punti nel secondo trimestre (1996=100). Il consolidamento dell'attività edilizia nel settore del genio civile in combinazione con l'indebolimento in atto ormai da tempo nel settore nell'edilizia porta a una flessione a quota 124 punti. Grazie a un ultimo guizzo a cui si è assistito nell'edilizia residenziale è stato per ora possibile evitare una più flessione più pronunciata, si legge nella nota. Visto il calo marcato delle domande di costruzione e delle licenze edilizie per immobili residenziali, il settore principale della costruzione dovrebbe subire una riduzione delle commesse, segnando definitivamente il declino del relativo indice, una delle componenti dell'indice delle costruzioni. ATS
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