
Le Svizzera potrebbe rendere più severe le norme verso i gestori di patrimoni. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha pubblicato oggi i fondamenti per una nuova legislazione dei servizi finanziari, con l'obiettivo di migliorare la protezione degli investitori e unificare le norme vigenti in questa materia. Nel marzo 2012 il Consiglio federale aveva incaricato il DFF di elaborare, d'intesa con il Dipartimento federale di giustizia e polizia e la FINMA (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari), un progetto da porre in consultazione in vista di una legge sui servizi finanziari. È ora pronto un rapporto che permette agli ambienti interessati di farsi un'idea ed esprimersi per scritto entro il 28 marzo. Inoltre, il 7 marzo è prevista una tavola rotonda in occasione della quale i partecipanti avranno la possibilità di scambiarsi le opinioni. Oggi i clienti non sono sufficientemente informati né avvertiti sui prodotti finanziari che non risultano per loro appropriati. La nuova legislazione punta a introdurre norme comportamentali applicabili a tutti gli attori del mercato. Le esigenze dovrebbero risultare più stringenti per i gestori indipendenti di patrimoni; questi stessi gestori dovranno essere oggetto di sorveglianza tanto da parte di un ente di autoregolamentazione - da istituire - quanto della FINMA. Quasi 365 fornitori di investimenti collettivi di capitali beneficiano di un'autorizzazione della FINMA, che però non esercita alcuna sorveglianza su di essi. Questa situazione porta a malintesi nella clientela e suscita una fiducia ingiustificata, secondo il rapporto. ATS
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