
La consigliera federale Doris Leuthard esprime forti critiche nei confronti dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE): nell'elaborare la bozza della lista nera dei paradisi fiscali l'organizzazione ha lavorato in favore del gruppo dei G-20, agendo con poca trasparenza e dietro le spalle della Svizzera, ha denunciato la ministra dell'economia in un'intervista diffusa oggi dalla radio DRS. La Confederazione, pure essendo paese membro, è stata informata su quanto stava succedendo dopo nazioni che non fanno parte dell'OSCE, ha lamentato Leuthard. Berna non intende accettare questo modo di procedere: l'ambasciatore elvetico a Parigi è già intervenuto presso l'organizzazione. Stando a quanto affermato dal presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz il governo elvetico ha saputo solo giovedì che la Svizzera figurava sull'elenco provvisorio dei paesi non cooperativi in materia tributaria: una lista che l'OSCE aveva stilato già il 5 marzo. ATS
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