
Il processo per violazione del segreto bancario contro Rudolf Elmer è ripreso stamane davanti la Tribunale distrettuale di Zurigo. Il Ministero pubblico chiede nei confronti dell'ex banchiere di Julius Bär una condanna a tre anni e mezzo di prigione e il divieto a svolgere la professione di banchiere. La sentenza è attesa in serata. L'udienza era iniziata il 10 dicembre scorso, ma era stata sospesa dopo che il 59enne ha accusato un malore che ne ha reso necessario il ricovero in ospedale. L'ex banchiere, che già prima del processo aveva lamentato problemi di salute, ma era stato ritenuto "di stretta misura" in grado di seguire il dibattimento, è apparso stamane in buona forma all'arrivo in tribunale. In vista della ripresa del processo, la settimana scorsa si è anche appreso che Rudolf Elmer è candidato per la Lista alternativa alle elezioni per il rinnovo del parlamento cantonale di Zurigo del prossimo 12 aprile. Il processo è ripreso con la requisitoria del procuratore e nel pomeriggio è prevista l'arringa della difesa. La sentenza dovrebbe essere annunciata verso le 17.00. In questo processo, Rudolf Elmer è accusato di violazione del segreto bancario e di falsità in documenti in relazione alla consegna, fatta fra il 2007 al 2008 al sito Wikileaks, di dati relativi a clienti della filiale di Julius Bär alle Isole Cayman (Antille), di cui l'imputato è stato direttore fino al 2002. Al centro del dibattimento c'è inoltre la consegna di due CD fatta al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, durante una conferenza stampa convocata a Londra nel gennaio 2011. Elmer, che per questa vicenda ha passato sei mesi in detenzione preventiva, respinge le accuse. Durante l'incontro con i media di tre anni or sono, l'imputato sostenne che i supporti informatici contenevano i dati di circa 200 presunti evasori. Più tardi ha invece affermato che erano vuoti e che la consegna era stata solo un atto simbolico. La consegna dei CD avvenne due giorni prima del processo nel quale lo stesso Elmer fu condannato a Zurigo ad una pena pecuniaria sospesa con la condizionale. Riconosciuto colpevole di minacce, ripetuta tentata coazione e ripetuta violazione del segreto bancario, l'ex banchiere ha fatto appello ed è ancora in attesa di un nuovo giudizio in questo procedimento. Rudolf Elmer, che si considera un "wisthelblower" che vuole smascherare gli intrallazzi in uso nel mondo bancario, aveva consegnato nel 2004 alle autorità fiscali svizzere e a organi di stampa dati confidenziali sui clienti della banca per cui lavorava. Una prima udienza del processo d'appello si è tenuta nel novembre 2011 ma è stata subito sospesa. In quel processo si deve ancora appurare se i dati diffusi dall'ex banchiere si riferivano a conti svizzeri di cittadini svizzeri, oppure a conti aperti nelle Isole Caymann. Nel secondo caso - aveva sottolineato il Tribunale cantonale in una decisione che ha obbligato il Ministero pubblico a rivedere l'atto d'accusa - le norme svizzere sul segreto bancario non possono essere applicate.
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