
Il Lussemburgo ha firmato con gli Stati Uniti un accordo nel quale si impegna ad allentare la regola del segreto bancario. Ad annunciarlo è stato il ministro del Tesoro del Granducato, Luc Frieden, spiegando che è imminente un'intesa simile anche con la Francia. L'obiettivo del governo guidato da Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, è quello di far uscire il Lussemburgo dalla lista dei Paesi non cooperativi sul fronte fiscale stilata dall'Ocse. L'accordo siglato con gli Stati Uniti prevede, così come quello in gestazione con Parigi, introduce un sistema di scambio di informazioni che si attiva su richiesta di una delle due parti. Di fatto significa un duro colpo all'evasione fiscale che spesso si trincera dietro il principio del segreto bancario (che nell'Ue vige solo in Lussemburgo, Belgio e Austria). E' la prima volta che il Lussemburgo arriva ad un accordo come quello siglato con gli Stati Uniti, anche sull'onda delle pressioni internazionali seguite al G20 di Londra del 2 aprile scorso. "Per noi è un passo molto importante", ha commentato Frieden, sottolineando come senza questo accordo il Granducato rischierebbe di ritrovarsi nella lista dei paradisi fiscali che gli Usa si apprestano a pubblicare. Il ministro del Tesoro ha quindi spiegato che l'obiettivo è quello di siglare da qui alla fine del 2009 una ventina di convenzioni con altrettanti Paesi. ATS
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