
Giornata cruciale, forse, per il segreto bancario: i ministri dell'economia e delle finanze dell'UE dovrebbero decidere oggi se affidare alla Commissione europea un mandato di negoziazione con la Svizzera e altri Paesi terzi. L'obiettivo è di estendere l'attuale accordo sulla fiscalità del risparmio al fine di colmare le lacune fiscali esistenti. L'Ecofin intende inoltre rivedere la sua direttiva interna concernente la lotta all'evasione fiscale. Se un accordo dovrebbe essere trovato sull'eventuale mandato negoziale, nessuna decisione definitiva dovrebbe essere presa sulla direttiva. I ministri delle finanze devono infatti pronunciarsi all'unanimità. La direttiva, elaborata nel 2008, prevede lo scambio automatico delle informazioni sugli interessi versati a persone fisiche non residenti. La Commissione auspica di rafforzare e di estendere il campo di applicazione, segnatamente per quanto riguarda le assicurazioni vita. "Da diversi anni l'Unione europea colloca il principio dello scambio automatico delle informazioni al centro della sua strategia. È importante estendere questa misura a tutte le forme di redditi", ha scritto il presidente della Commissione UE, José Manuel Barroso, in una lettera indirizzata la scorsa settimana ai vari dirigenti europei. Cade la resistenza austriaca L'Austria fa cadere la sua opposizione alla direttiva sulla tassazione del risparmio dei cittadini non residenti. Lo ha annunciato al suo arrivo all'Ecofin la ministra delle Finanze austriaca Maria Fekter. "Possiamo far cadere la nostra opposizione, oggi possiamo sbloccare", ha detto, assicurando che Vienna darà il suo via libera perché l'Ecofin dia mandato alla Commissione per negoziare con Svizzera, Liechtenstein, Monaco, Andorra e San Marino emendamenti agli accordi del 2004 sulla tassazione dei redditi da risparmio.ATS
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