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Economia
Segreto bancario: Austria conforme ad OCSE, secondo ministro
Redazione
17 anni fa

L'Austria soddisfa le norme dell'OCSE in materia di segreto bancario: lo ha affermato oggi a Vienna il ministro austriaco delle finanze Josef Pröll, dopo aver incontrato a Parigi i responsabili dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Veinna non esclude però di fornire informazioni ad autorità straniere quando sussiste "un sospetto fondato". Il sospetto deve comunque essere ben documentato, ha aggiunto Pröll. Finora le informazioni sui conti bancari venivano fornite soltanto a condizione che fosse in corso un procedimento penale. I criteri dell'OCSE devono essere quelli mondiali su cui si basano anche l'Unione Europea e i paesi del G-20, ha sottolineato Pröll. A suo avviso il segreto bancario austriaco verrà mantenuto; verranno soltanto modificati alcuni dei circa 80 accordi di doppia imposizione. L'Austria attualmente non figura sulla cosiddetta "lista nera" dei paradisi fiscali non cooperativi stilata dall'OCSE, su cui compaiono invece il Liechtenstein e Andorra. Così come la Svizzera, l'Austria è comunque sottoposta a una pressione internazionale crescente affinché allenti il suo segreto bancario in vista del vertice dei G-20 che si terrà a Londra all'inizio di aprile. Anche il Consiglio federale oggi informerà sulle proprie mosse in materia di segreto bancario. ATS

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