
Anche la SECO (Segreteria di Stato dell'economia) rivede la previsione di crescita economica per la Svizzera, dopo la contrazione dell'0,1% del prodotto interno lordo (PIL) avvenuta nel secondo trimestre. Il gruppo di esperti della Confederazione punta ormai nel 2012 su un aumento dell'1% del PIL, contro l'1,4% di tre mesi fa. Anche la previsione per il 2013 viene corretta al ribasso con un tasso di +1,4%, contro il precedente +1,8%, ha precisato oggi la Seco in una nota. Gli esperti della Confederazione prevedono in particolare un andamento congiunturale ancora poco dinamico e un lieve aumento della disoccupazione. In generale, si ritiene che in Svizzera la congiuntura avrà un'evoluzione moderata anche nei prossimi trimestri. Grazie alla solida congiuntura interna e all'effetto stabilizzatore sulle esportazioni del tasso di cambio minimo con l'euro in Svizzera si eviterà comunque la recessione. La correzione al ribasso delle previsioni rispetto a giugno è dovuta in parte al giudizio più negativo sul contesto congiunturale internazionale, si legge nella nota. Il rallentamento si sta lentamente estendendo al mercato del lavoro. Viste le modeste aspettative di ripresa congiunturale, la disoccupazione potrebbe crescere ancora, in particolare in alcuni ambiti dell'industria d'esportazione, nel turismo, ma anche nel settore finanziario. Il giudizio della SECO si inserisce in un contesto generale di revisione al ribasso delle previsioni economiche per la Svizzera nel 2012 e 2013. La settimana scorsa, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha previsto un tasso di +1% per il PIL elvetico nel 2012, contro +1,5% anticipato in giugno. ATS
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