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Economia
Scure di Moody's sulla Russia, pesano ucraina e sanzioni
Redazione
12 anni fa

La scure di Moody's sulla Russia. Nel giorno in cui il presidente russo Vladimir Putin e il leader dell'Ucraina Petro Poroshenko cercano di rilanciare il confronto, l'agenzia di rating taglia di un gradino la propria valutazione su Mosca a 'Baa2' da 'Baa1'. L'outlook resta negativo. A pesare è proprio la crisi Ucraina e le sanzioni internazionali imposte contro le Russia, oltre all'erodersi delle riserve di valuta estera in seguito alla fuga di capitali. "Il downgrade è legato ai danni di lungo termine che la già debole economia della Russia si troverà probabilmente ad affrontare come risultato della crisi in corso in Ucraina e delle sanzioni imposte" afferma Moody's in una nota, sottolineando che la crisi avrà un impatto macroeconomico negativo crescente sul clima degli investimenti in Russia. "Già prima della crisi in Ucraina, il potenziale di crescita della Russia era in calo in seguito, secondo il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), a rigidità economiche quali le carenze nelle infrastrutture e nell'istruzione" mette in evidenza Moody's, precisando come a limitare l'economia era già anche anche l'elevata dipendenza dal settore degli idrocarburi nonostante i tentativi di diversificazione del governo. "L'inasprirsi delle sanzioni ha iniziato ad aggravare il rallentamento della crescita economica e a mettere in pericolo la fiducia degli investitori nel paese. Moody's ritiene che questo trend continuerà con il proseguire del conflitto con l'Ucraina e le sanzioni. Più il conflitto durerà più significativi saranno i danni alla fiducia degli investitori" aggiunge Moody's. Alla base del downgrade anche la fuga di capitali: le riserve di valuta estera del governo restano importanti ma la necessità di liquidità da parte dei settori pubblico e privato le metterà sotto pressione. "Le tensioni fra Russia e Ucraina non sono state alleviate dall'annuncio del cessate il fuoco di settembre. La situazione resta fluida ma è difficile vedere cosa potrebbe mettere fine al conflitto e alle sanzioni in un futuro prevedibile".

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