
La regolarizzazione dei capitali illecitamente trasferiti all'estero da cittadini italiani prevista dallo scudo fiscale non può essere applicata alla Svizzera.Lo ha precisato oggi a Roma il ministro dell'economia della vicina Repubblica, Giulio Tremonti, durante una conferenza stampa. Dalla Confederazione - depennata da poco dalla lista grigia dell'OCSE dei paesi poco cooperativi in materia fiscale - sarà possibile solo il rimpatrio di capitali.Tremonti ha precisato che "la regolarizzazione è una dichiarazione di attivi all'estero che vengono attratti alla giurisdizione italiana. L'attivo resta tuttavia all'estero. Il rimpatrio è invece il passaggio fisico dell'attivo in Italia". "La regolarizzazione - ha aggiunto - si applica solo ai Paesi la cui normativa è compatibile con quella dell'Unione europea", quindi non alla Svizzera".
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