
Il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann vuole concludere accordi di libero scambio anche in Africa. In cima alla lista delle priorità vi è la Nigeria, il paese più popoloso del continente nero. In un'intervista alla trasmissione "Eco" della televisione svizzerotedesca SRF il consigliere federale ha lasciato intendere che in futuro l'Africa diventerà più importante per l'economia elvetica. Di particolare interesse sono i paesi subsahariani, con cui esistono già relazioni commerciali che migliorano costantemente, ha spiegato Schneider-Ammann. Attualmente la Svizzera conta accordi di libero scambio con Egitto, Tunisia e Marocco nonché l'Unione doganale dell'Africa meridionale (SACU) di cui fanno parte Sudafrica, Namibia, Botswana, Lesotho e Swaziland. Con i paesi dell'Africa occidentale, centrale ed orientale invece non esistono ancora trattati. Un accordo con la Nigeria permetterebbe quindi di accedere a una nuova regione. Schneider-Ammann non ha fornito altre indicazioni riguardo a questo paese, tuttavia verosimilmente Berna non condurrebbe negoziati da sola: "nel contesto dell'Associazione europea di libero scambio discutiamo continuamente di Africa", ha indicato il consigliere federale. La Confederazione ha concluso quasi tutti i suoi accordi di libero scambio quale membro dell'AELS, di cui fanno parte anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Solo quelli con la Cina, il Giappone, le isole Faroer e l'Unione europea sono stati negoziati bilateralmente.
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