
Il gruppo siderurgico tedesco-svizzero Schmolz+Bickenbach (ex Swiss Steel) ha chiuso i primi nove mesi dell'esercizio 2012 con una perdita di 23,9 milioni di euro (28,8 milioni di franchi), contro un utile di 65,9 milioni un anno fa. Il risultato operativo prima di interessi e imposte (Ebit) ha subìto una contrazione del 71,1% a 47,4 milioni di euro, per un fatturato in calo del 7,1% a 2,81 miliardi, si legge in una nota diramata stamane, in cui si adducono a motivi gli effetti della crisi economica e finanziaria internazionale. Schmolz+Bickenbach rileva che le misure di ristrutturazione già annunciate sono in corso di attuazione. Lo scorso agosto il gruppo aveva manifestato l'intenzione di cancellare diverse centinaia di posti di lavoro in Germania. A fine giugno contava circa 10'500 dipendenti in Svizzera, Germania, Francia, Svezia e Usa. Il primo novembre Schmolz+Bickenbach aveva già pubblicato un avvertimento sugli utili che gli aveva causato un forte cedimento in borsa. Per l'insieme dell'esercizio l'impresa non si aspetta miglioramenti. Nella nota si annuncia anche un rinnovamento della direzione: il consiglio d'amministrazione ha nominato il 47enne Johannes Nonn nuovo Ceo e il 50enne Hans-Jürgen Wiecha nuovo responsabile delle finanze. Nonn e Wiecha sostituiscono Benedikt Niemeyer e Axel Euchner, che hanno lasciato l'impresa a fine giugno per volontà dello stesso CdA. ATS
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