
Esercizio 2012 difficile per Schlatter, il fabbricante zurighese di apparecchi per saldature e telai. A causa delle sovraccapacità, della crisi del debito in Europa e dell'apprezzamento del franco, l'azienda ha subito un forte calo delle nuove commesse passate da 130 milioni del 2011 a 104,6 milioni dell'anno scorso (-20%). Le vendite nel secondo semestre 2012, indica una nota odierna della società, sono state pari a 54,8 milioni, in flessione rispetto ai 60,7 milioni registrati nei primi sei mesi dell'anno in rassegna. Globalmente, i ricavi sono calati su un anno del 2% per attestarsi a 115,5 milioni. Schlatter pubblicherà i risultati dettagliati il 14 marzo. La società aveva ha chiuso il primo semestre con una perdita di 12,6 milioni di franchi, a causa dell'apprezzamento del franco. Per far fronte alla flessione degli affari, nell'agosto scorso Schlatter aveva annunciato la soppressione di 100 posti di lavoro sul sito di Schlieren (ZH). In novembre sono stati tagliati altri da 25/30 impieghi nella fabbrica tedesca di Münster, in Germania, attiva nel comparto destinato all'industria della carta. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

