Cerca e trova immobili
Economia
Schiaffo all'Italia
Redazione
13 anni fa
L'agenzia Standard&Poor's ha declassato l'Italia da BBB+ a BBB. Ma è sempre tutto giusto quello che dicono le agenzie?

Standard & Poor's taglia il rating dell'Italia a 'BBB' da 'BBB+', l'outlook è negativo. Lo comunica l'agenzia di rating in una nota.L'economia italiana si contrarrà quest'anno dell'1,9%, prevede Standard & Poor's, sottolineando che il downgrade della Penisola è legato all'"ulteriore peggioramento delle prospettive economiche". S&P prevede un debito al 129% alla fine del 2013.Un altro monito all'economia italiana. Dalla Penisola il Presidente del Consiglio Letta ha dichiarato che "l'Italia resta vigilato speciale". Una presa di coscienza chiara. Ma le agenzie di rating sono anche spesso sotto accusa per, a dire degli accusatori, aver manipolato determinati giudizi.Nel febbraio del 2013 fu addirittura il Governo degli Stati Uniti a puntare il dito contro Standard&Poor's. Secondo il Dipartimento di Giustizia americano infatti l'agenzia avrebbe concesso dei rating troppo generosi a bond garantiti da mutui subprime.Come non ricordare per esempio la Lehman Brother, una della maggiori banche d'investimento americane fallita nel settembre del 2008, quando fino al mese di luglio godeva di un rating A da parte di S&P.Oppure la AIG, la gigantesca compagnia d'assicurazioni americana, classificata A- nel maggio del 2008, ma nel settembre dello stesso anno è stata salvata grazie a 85 miliardi di dollari prestati dallo Stato. Lo stesso discorso vale anche per Bear Stearns, un'altra tra le maggiori banche d'investimento americane, anch'essa al beneficio di una bella A, ma nel 2008 venne acquistata per 2 dollarsi ad azione da JP Morgan, in quanto in gravi difficoltà finanziaria.Agenzie di rating che rimangono il punto di riferimento per gli investitori di tutto il mondo, ma che in passato hanno dimostrato di poter sbagliare anche loro.ATS/MM

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata