
Il mondo dell'industria tedesco, al contrario dei sindacati che nel week-end lo hanno aspramente criticato, approva il piano della coalizione di Angela Merkel e Guido Westerwelle, che prevede tagli fiscali fino a 24 miliardi di euro all'anno, per alleggerire famiglie e imprese. Intanto, però, il neo-ministro delle Finanze Wolfgang Scheauble (Cdu) ha sostenuto che "non sarà possibile pareggiare il bilancio entro questa legislatura". Intervistato dal 'Welt Am Sonntag', Scheauble ha ribadito la difficoltà della situazione: "Navighiamo a vista - ha ripetuto - dobbiamo ammetterlo". Favorevole ai provvedimenti annunciati - su cui si attende per stasera la firma dei tre partiti della coalizione Cdu, Csu e Fdp - il mondo della Industria. Per Hans-Peter Keitel, presidente dell'Associazione federale dell'industria (Bdi), il piano va "nella giusta direzione"; si dice però "deluso" del fatto che il governo non abbia avuto "il coraggio" di garantire più ampi finanziamenti per la ricerca. Hans-Heinrich Driftmann (Dihk), ancora sull'Handelsblatt, commenta: "Abbiamo bisogno anche di più coraggio nelle riforme, per creare posti di lavoro e ovviare alla crescita demografica". Infine Kurt Lauk, presidente del Consiglio economico, trova che "il chiaro cambiamento di paradigma nella politica fiscale, sanitaria e energetica porta il nostro Paese di nuovo in una chiara direzione di economia di mercato". ATS
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