
Le banche sospettate dalle autorità di aver manipolato i tassi di interesse, come l'indice di riferimento Libor, si trovano ad affrontare una nuova grana: oltre 30 azioni legali avviate nei loro confronti da mutuatari e altri soggetti che ritengono di essere stati ingannati dagli istituti di credito. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che la prossima settimana i legali di Barclays, Royal Bank of Scotland, UBS e altre dodici banche ancora sotto inchiesta chiederanno al giudice federale di rigettare molte delle cause contro di loro, che puntano a ottenere lo status di class action. Le azioni legali sono state avviate in California e a New York e puntano a ottenere decine di miliardi di dollari in danni dalle banche che hanno aiutato a determinare il Libor. I legali dei 16 istituti accusati ritengono che le azioni legali non abbiano validità giuridica. ATS
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