
I paesi che continueranno ad ospitare paradisi fiscali saranno messi al bando dalla comunità internazionale: lo detto, in conclusione del vertice del G20 a Cannes, il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha inserito anche la Svizzera nell'elenco dei possibili proscritti. "Antigua e Barbuda, Barbados, Botswana, Brunei, Panama, Seychelles, Trinidad e Tobago, Uruguay e Vanuatu non si sono ancora dotati di un quadro giuridico adatto allo scambio di informazioni fiscali", ha affermato Sarkozy. Da parte loro "Svizzera e Liechtenstein non si sono ancora qualificati" fra i paesi che hanno applicato queste normative. Sarkozy ha aggiunto che il G20 procederà a una pubblicazione sistematica di una lista degli stati che "non fanno quello che va fatto per abbandonare un comportamento inamissibile. Per il presidente francese negli ultimi anni sono stati compiuti molti passi avanti in materia: oggi "ci sono undici paradisi fiscali, ce n'erano diverse decine quando abbiamo cominciato a Londra" (durante il vertice G20) ad affrontare il tema. ATS
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