
L'industria dei media e delle telecomunicazioni verso una rivoluzione. Martedì 12 giugno, o al massimo mercoledì come alcuni vociferano, il giudice della corte distrettuale Richard Leon si pronuncerà sul caso At&t-Time Warner. Mettendo fine - senza considerare i possibili ricorsi - al processo antitrust del secolo. La sentenza è destinata ad avere ripercussioni ben più ampie del singolo caso interessato: sarà un banco di prova per l'amministrazione Trump e il suo approccio alla concorrenza, e potrebbe innescare una guerra fra Comcast e Walt Disney per gli attivi della Fox di Rupert Murdoch. Il giudice Leon è chiamato a esprimersi sulle nozze fra At&t e Time Warner, bocciate dalle autorità americane perchè ritenute contro la concorrenza. Un verdetto contestato da At&t che ha portato il Dipartimento di Giustizia, a cui fa capo l'antitrust, in tribunale. Ora le sorti del matrimonio sono in mano a un giudice, al quale spetta stabilire se le due società possono o meno procedere. Lo scontro in tribunale è stato acceso, con At&t che ha sollevato dubbi sulle possibili interferenze della Casa Bianca sul caso, ovvero una ''fusione verticale che in passato non è mai stata bocciata''. L'unione include infatti Cnn, la rete televisiva 'nemica' di Donald Trump e 'rivale' di Fox News, il canale preferito del presidente americano e di proprietà di Murdoch, amico di famiglia dei Trump. Il Dipartimento di Giustizia ha respinto seccamente le insinuazioni ribattendo che la fusione è a danno dei consumatori, che vedrebbero i prezzi aumentare e la loro possibilità di scelta ridursi. In attesa della sentenza l'industria dei media è alla finestra. E lo è soprattutto Comcast: il colosso delle tv via cavo sta finalizzando una raccolta di finanziamenti per 60 miliardi di dollari per gli attività di intrattenimento di Fox. E, secondo indiscrezioni, presenterà un'offerta formale tutta in contanti a Murdoch nel caso in cui At&t la spuntasse in tribunale e riuscisse ad acquistare Time Warner. L'approvazione di At&t-Time Warner infatti aiuterebbe infatti a stemperare i timori di Murdoch sul fronte dell'antitrust. Prima dell'accordo con Disney, Comcast si era fatta avanti per Fox ma senza successo proprio per i timori che una simile operazione potesse venir bocciata dalle autorità. Venendo a cadere tali preoccupazioni Comcast si farebbe avanti sfidando Disney, con la quale è già impegnata - tramite Fox - nella battaglia per Sky.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

