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Economia
Salari reali in settori con CCL sono ristagnati nel 2017
Redazione
9 anni fa

I salari reali nei settori con contratti collettivi di lavoro (CCL) sono ristagnati nel 2017: a un aumento nominale dello 0,5% ha fatto da contraltare un'inflazione di portata analoga. È quanto emerge da un rilevamento pubblicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). I funzionari di Neuchâtel hanno passato al setaccio i ritocchi in busta paga concordati dalle parti sociali nell'ambito dei principali CCL, vale a dire quelli che interessano singolarmente almeno 1500 lavoratori. Datori di lavoro e rappresentanti del personale si sono messi d'accordo su aumenti dello 0,5% dei salari effettivi (+0,1% a titolo collettivo e +0,4% a livello individuale) e dello 0,8% per quanto riguarda le retribuzioni minime. Il rincaro medio del 2017 si è attestato allo 0,5%: il potere di acquisto dei lavoratori non è quindi aumentato, stando ai dati UST. Altri probabilmente lo considereranno addirittura diminuito: l'ultimo numero del mensile consumistico K-Tipp ha calcolato che in 20 anni (1996-2016) il rincaro percepito dalle economie domestiche è stato doppio di quello ufficiale (+19% contro +10%), con conseguenze pesanti per lavoratori e pensionati. Al centro della questione vi è l'annosa diatriba sull'esclusione dei premi dell'assicurazione malattia e delle imposte dal paniere di beni e servizi su cui si basa l'UST. Tornando ai dati pubblicati oggi, i salari effettivi l'anno scorso sono cresciuti dello 0,3% nel settore secondario e dello 0,5% nel terziario. Gli incrementi più marcati sono stati registrati da attività amministrative e servizi di supporto (+1,0%), finanza e assicurazione (+0,9%), trasporto e magazzinaggio (+0,9%) e informazione e comunicazione (+0,6%). Nella media è il segmento commercio e riparazione di autoveicoli (+0,5%), mentre più contenuti sono i passi avanti nel campo delle costruzioni (+0,4%), dell'industria manifatturiera (+0,3%), nonché della sanità e assistenza sociale (+0,3%). Circa 1'360'000 persone erano assoggettate a un CCL nell'ambito del quale si è giunti a degli accordi sui salari minimi: questi sono progrediti dello 0,8%, con medie dello 0,3% nel settore secondario e dello 0,7% in quello terziario. I rami che presentano gli adeguamenti più elevati sono quelli degli impiegati di commercio e del personale di vendita (+1,9%) nonché le attività amministrative e i servizi di supporto (+1,0%).

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