
Nel 2017 l'indice svizzero dei salari nominali è aumentato in media dello 0,4% rispetto al 2016, portandosi a 101,1 punti (base 2015=100). Considerato che il tasso d'inflazione annuo medio è stato dello 0,5%, i salari reali hanno registrato un calo dello 0,1% (101,0 punti, base 2015=100), secondo i calcoli dell'Ufficio federale di statistica (UST). Tale crescita nominale ha confermato la tendenza alla moderazione salariale osservata dal 2010, con dei tassi annui che non hanno superato l'1%, scrive l'UST in una nota. Nel 2016 l'aumento era stato dello 0,7%, nel 2015 dello 0,4%. Generalmente - rileva l'ufficio federale - le decisioni relative agli adeguamenti salariali per il 2017 erano state prese alla fine del 2016, quando l'economia svizzera aveva ritrovato un certo dinamismo. L'inflazione, che in quel periodo era stata stimata al +0,3% per il 2017, alla fine, ammontava al +0,5%. Pertanto, il potere d'acquisto dei salari è leggermente calato, attestandosi a -0,1%. A titolo di paragone, l'incremento dei salari effettivi negoziato per il 2017 nell'ambito dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL), cui è assoggettato quasi mezzo milione di dipendenti, è stato del +0,5%.
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