
La crisi si è fatta sentire anche sul portafoglio dei dirigenti di impresa. L'anno scorso i vertici delle 30 maggiori società svizzere quotate in Borsa hanno visto le loro retribuzioni scendere in media del 14%. L'analisi effettuata dalla società di consulenza Towers Perrin e resa nota oggi evidenzia molte disparità. La somma destinata al consiglio di amministrazione e alla direzione dell'UBS ha subito un tonfo del 74% rispetto al 2007. Per i vertici della società ginevrina SGS si è invece avuto un incremento del 70%. Stando alla Towers Perrin, tali variazioni estreme mostrano chiaramente che anche le imprese svizzere seguono la tendenza europea di agganciare le remunerazioni dei dirigenti alla performance della loro impresa. L'UBS aveva subito lo scorso anno una perdita colossale di oltre 20 miliardi di franchi, mentre l'utile della SGS era cresciuto del 40%. Considerando solo i salari dei dirigenti che erano in carica nel 2008 e nel 2009, la flessione per le 30 società si è fissata al 29%. Un membro del consiglio di amministrazione senza funzioni particolari in media ha ottenuto 279'880 franchi, contro 318'000 un anno prima. ATS
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