
Risultati in forte calo nel primo semestre 2017 per Romande Energie: l'utile netto è crollato del 38,5% rispetto ai primi sei mesi del 2016, a 34 milioni di franchi, mentre il volume d'affari segna un -5% a 277 milioni. L'utile operativo Ebit è diminuito del 35% a 37 milioni di franchi, l'Ebitda risulta in ribasso del 23% a 64,4 milioni. In una nota diramata oggi, il gruppo energetico con sede a Morges (VD) spiega la controperformance adducendo una diminuzione delle tariffe e un inizio d'anno meteorologicamente troppo mite: l'inverno più clemente del solito ha "comportato una riduzione significativa del consumo sia delle economie domestiche sia dei clienti attivi sul mercato liberalizzato". Inoltre, a causa di una "pluviometria particolarmente sfavorevole" nei primi mesi dell'anno la produzione propria è crollata del 40% rispetto a un anno fa, a 206 gigawattora. Per l'esercizio in corso, Romande Energie si aspetta una "performance operativa" in linea con quella del primo semestre, purché la situazione rimanga quella attuale. Il gruppo conferma la volontà di ingrandire il suo parco di produzione di elettricità rinnovabile in Svizzera e all'estero.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

